La formazione è un ingrediente fondamentale per ottenere un effettivo ed efficace sviluppo aziendale e Cisita Parma lavora attivamente nel garantire alle aziende del territorio tutte le opportunità per agevolare il loro percorso formativo. Soprattutto in questo momento di crisi, la formazione può risultare un valido investimento di tempo e di risorse per incrementare le competenze e rendersi sempre più competitivi sul mercato, riqualificando il proprio personale. Questa è anche la tesi proposta nell'articolo "Formazione/Adesso con la crisi il tempo si troverebbe: invece le aziende la "tagliano" (e nel 2012 anche di più)" pubblicato su JOBtalk, blog di Rosanna Santonocito, nella sezione dedicata al lavoro (Job24.it) del sito del Sole 24 Ore. Non solo risulta necessario investire sulla formazione dei nuovi lavoratori e dei giovani, che dovrebbero cominciare prestissimo il cammino della specializzazione e qualificazione professionale, ma è soprattutto per gli over40 che in questo momento la formazione andrebbe intensificata e ripensata. Infatti con le nuove prospettive del mondo del lavoro, con la riforma delle pensioni e l'elevato numero dei «baby boomers invecchiati», è in particolar modo agli over40 che bisogna guardare, anche in prospettiva della tanto attesa ripresa: «[...] la crisi ha ridotto il lavoro e gli ordinativi da evadere "per ieri", lasciando spazio e tempo...alle attività formative. Anche in vista dell'agognata ripresa». I dati però, almeno per il momento, non sembrano andare in questa direzione rivelando come le aziende dal 2011 abbiano ulteriormente ridotto il budget destinato alla formazione, concentrandosi soprattutto su corsi che forniscono le competenze base e puntando poco su percorsi formativi mirati ad acquisire competenze strategiche per il business e l'innovazione. Cisita Parma propone alle sue imprese corsi in grado di fornire nuove od arricchire già sedimentate competenze sia su argomenti fondamentali per l'attività aziendale, come ad esempio lingue, informatica, sicurezza, ma anche su materie più specifiche in campo amministrativo, manageriale, commerciale, gestionale e molto altro ancora.
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In un momento di profonda crisi economica - imprenditoriale non solo a livello nazionale, ma globale, dati incoraggianti per il mondo delle PMI giungono dal campo della formazione. Secondo i risultati della ricerca empirica commissionata da Asfor, associazione delle migliori business school italiane, a Fondazione Cuoa (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale), è dimostrato come e quanto la formazione manageriale sia in grado di migliorare le performance aziendali. Lo studio è stato condotto su un campione di 200 persone occupate all'interno delle PMI tra componenti della compagine proprietaria e manager con ruoli chiave nella direzione funzionale o generale, di cui il 66% ha frequentato un corso executive di almeno 100 ore. L'obiettivo era quello di monitorare scientificamente la relazione esistente tra l'investimento in capitale umano e le performance dell'impresa (fattori economici, finanziari, patrimoniali e competitivi). Dati alla mano i risultati forniti da Aida (Analisi Informatizzata Delle Aziende) sono davvero sorprendenti: le aziende che hanno impiegato il proprio team di vertice in percorsi di formazione hanno segnalato una maggior capacità di resistenza alla crisi rispetto a quelle che non hanno seguito percorsi di formazione, con un significativo aumento del fatturato e un sensibile miglioramento delle prestazioni aziendali. L'investimento in formazione ha infatti dimostrato come si possa avere un ritorno nell'autopercezione del portafoglio di competenze delle persone coinvolte, modificando l'orientamento imprenditoriale dell'impresa verso una maggior proattività, propensione al rischio e aggressività competitiva, con conseguente crescita delle vendite, EBIT e ROA. Dunque investire sul capitale umano ed intellettuale sembrerebbe un'ottima risorsa per le aziende in un periodo di precaria sopravvivenza e spietata concorrenza, soprattutto per le imprese di ridotte dimensioni; tuttavia l'altro dato che emerge chiaramente dalla ricerca di Asfor-Cuoa è che tra le PMI chi punta sulla formazione è ancora un'esigua minoranza. In Italia infatti pur essendo quasi 5 milioni (di cui il 95% con meno di 10 dipendenti), molte PMI tendono a mantenere un tipo di mentalità "refrattaria" alla formazione, ritenuta senza riscontro in campo pratico e giustificabile solo in imprese di grandi dimensioni. Una logica questa che non tiene conto delle nuove realtà di mercato, come segnala anche il presidente di Asfor Vladimir Nanut, in cui: «Il vantaggio competitivo non si basa più solo sul prodotto, occorre conoscere gli strumenti adatti di gestione» (Enzo Riboni, "Più formazione, più ricavi", Corriere della Sera 14/12/2012).
In quest'ottica Cisita Parma, organizzazione dell’Unione Parmense degli Industriali e del Gruppo Imprese Artigiane, attiva su Parma dal 1987 nell’ambito della formazione professionale, è in grado di offrire un efficace ed efficiente servizio di assistenza ed organizzazione per guidare le Aziende interessate in percorsi di formazione aziendale (anche con finanziamenti a fondo perduto), progettati sulla base dell'analisi delle esigenze formative espresse dalle singole aziende.
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Luigi Serio ci accompagna nell'analisi del mondo della formazione professionale, illustrando le diverse complessità e le principali caratteristiche della creazione di un progetto formativo, studiandone i molteplici attori e concentrandosi in particolar modo sulle "nuove frontiere" della formazione: dall' e-learning ai Learning Management System.
In occasione dell'importante traguardo del 25° anno d'attività, Cisita Parma ha realizzato una pubblicazione per celebrare la ricorrenza: "Formare il futuro. Nuove prospettive per le aziende di domani" (ed. Franco Angeli), un libro che possa disegnare prospettive sulla formazione, illustrando nuove declinazioni della gamma di servizi che Cisita Parma intende continuare ad offrire alle sue aziende. L'obiettivo principale è stato dunque quello di raccogliere un ampio ventaglio di contributi, diversificati fra loro, ma tutti accomunati dallo sguardo rivolto verso il futuro della formazione, intesa come strumento innovativo di crescita per le aziende e per le persone che "abitano" le aziende stesse. Nel progetto sono stati coinvolti alcuni tra i più significativi professionisti, provenienti sia dal mondo universitario sia da quello della consulenza aziendale, che hanno collaborato a vario titolo con Cisita Parma e che in questa occasione hanno partecipato attivamente alla stesura corale della pubblicazione. Ognuno di loro ha redatto il proprio contributo individuando un tema inerente alla formazione, offrendo spunti di riflessione e approfondimento sugli scenari presenti e futuri della materia. Gli autori dei saggi raccolti sono: Maria Cristina Bombelli, Marco Briolini, Paolo Bruttini, Gianfranco Fabi, Mario Gibertoni, Franco
Mosconi, Francesco Muzzarelli, Andrea Notarnicola, Paola Pizza, Paolo Preti, Roberto Ravazzoni e Luigi Serio. Il volume , presentato martedì 27 novembre 2012, presso Palazzo Soragna, sede dell'Unione Parmense degli Industriali, si troverà a breve nelle migliori librerie.
Per maggiori informazioni: Alessandro Rigolli, rigolli@cisita.parma.it
“È necessario valorizzare la rete universitaria presente in regione e far valere le competenze acquisite in questi anni dalle scuole di formazione professionale e manageriale di Confindustria.Perché a salvarci dalla crisi sarà il «capitale umano» che sapremo coltivare” sostiene Ignazio…
Vi sono, oggi in Italia, 4.700 iscritti al Consiglio nazionale del Notariato e 16.000 farmacie private. Ma anche 80.000 architetti, 135.000 avvocati, 40.000 dottori commercialisti), e si potrebbe continuare enumerando altre libere professioni, i giornalisti, i tassisti, gli stessi docenti…
Si è parlato della situazione economica a 360 gradi: dallo scenario internazionale ai rimedi per la crisi fino al focus sulla realtà emiliana. Due economisti, molti spunti di analisi: Guido Tabellini, a capo della Bocconi, uno dei più prestigiosi atenei…
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