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Fondirigenti – Eco-Pack

Modellizzazione delle competenze per l'adozione delle tecnologie avanzate di packaging sostenibile

Eco-Pack. Modellizzazione delle competenze per l’adozione delle tecnologie avanzate di packaging sostenibile.

Il progetto

Nell’intento di contribuire alla ricerca di soluzioni per fronteggiare la crescente produzione di rifiuti di plastica e la loro dispersione nell’ambiente, la presente iniziativa strategica prevede la propria realizzazione nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna, dove sono presenti numerose imprese coinvolte dal provvedimento della cosiddetta “plastic tax” (GURI n. 304 del 30-12-2019, commi 634-658). Tali aziende, a partire dalle rispettive specializzazioni produttive in filiera, configurano infatti un laboratorio ideale per la modellizzazione dei sistemi di competenza richiesti da possibili azioni per fronteggiare quella sfida ambientale e tecnologica che consiste nel rendere effettivamente sostenibile il ciclo di vita dei manufatti con singolo impiego (MACSI), vale a dire “destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari” (bottigliette, sacchetti, vaschette, buste, compresi i loro semilavorati, ma anche fogli, pellicole o strisce degli imballaggi secondari e terziari).

L’iniziativa promossa da Fondirigenti è sostenuta nei territori di Parma, Reggio Emilia e Bologna da Federmanager e da Confindustria e vede la sua attuazione grazie a realtà operanti nei territori interessati quali Cisita Parma (capofila), CIS (Reggio Emilia), Fondazione Aldini Valeriani (Bologna) e MISTER Smart Innovation (Bologna).

A chi si rivolge

L’iniziativa si rivolge ai dirigenti e ai ruoli chiave di imprese attive nella composizione e nella trasformazione dei polimeri, nella costruzione di macchine e impianti per il confezionamento alimentare e nella produzione, confezionamento e distribuzione di alimenti e bevande.

In una logica di filiera circolare, sono inoltre destinatari dell’iniziativa anche i dirigenti e i ruoli chiave delle imprese specializzate nello smaltimento e nel riciclaggio degli imballaggi immessi nel ciclo del rifiuto e i dirigenti e i funzionari delle municipalità urbane competenti per la pianificazione dei servizi di raccolta e dei sistemi antidispersione.

L’iniziativa, infine, si rivolge anche ai decisori pubblici e ai portatori d’interesse nella prospettiva di elaborazione di un piano di miglioramento per la plastica sostenibile, al fine di esplicitare le logiche di interdipendenza sottese allo sforzo di innovazione, nonché le capacità e le competenze richieste ai diversi attori coinvolti, quali condizioni di efficacia nell’attuazione del piano.

Gli obiettivi

Gli obiettivi dell’iniziativa sono rappresentati dall’individuazione e definizione operativa, in termini di capacità e competenze richieste, dei principali fattori abilitanti e di quelli di regolazione di una transizione efficace verso un packaging alimentare sostenibile.

Anche in base alla Direttiva (UE) 2019/904, sono identificabili almeno due ordini di fattori abilitanti, in relazione ai quali definire operativamente le competenze richieste:

  • le alternative tecnologiche (grazie all’innovazione nei materiali e nelle tecnologie di processo) di tipo plastic less/free e con impiego di plastica riciclata e biodegradabile, da valutare nella loro funzionalità rispetto allo scopo del confezionamento di alimenti sicuri, di qualità e dal costo accessibile;
  • le nuove soluzioni di packaging design coerenti con sistemi di ri-uso o pluri-uso dei contenitori e delle confezioni e/o che ne limitino la dispersione nell’ambiente a favore di un corretto smaltimento.

Con riferimento ai fattori di regolazione dell’impatto ambientale derivante dai prodotti in plastica di singolo impiego, rappresentano oggetto d’indagine le ulteriori competenze per:

  • la gestione antidispersione del ciclo di fine-vita del packaging per favorire la sua selezionabilità e riciclabilità;
  • la gestione a livello di filiera degli standard e dei protocolli di trasparenza richiesti ai diversi attori economici per ottemperare alla “responsabilità estesa del produttore” (basi di dati, procedure di comunicazione, sistema di calcolo dei costi).

L’approccio prescelto intende modellizzare i saperi manageriali e tecnologici richiesti per un efficace presidio dei fattori abilitanti e regolativi referenziandone i descrittivi a standard esistenti (classificazione delle professioni, Atlante del Lavoro) ed esplicitando, all’interno di un quadro sinottico multicompetenze e multisettoriale, le rispettive caratteristiche di integrazione e specializzazione rispetto alle diverse figure manageriali coinvolte.

Le attività principali

L’iniziativa strategica si articola in due attività fondamentali:

  1. analisi e studio delle evidenze relative alle capacità organizzative e ai saperi manageriali e professionali richiesti per un efficace presidio dei fattori abilitanti e di regolazione nella transizione verso un packaging sostenibile. L’attività prevede un’intensa fase di campo con il coinvolgimento di almeno 30 casi d’indagine selezionati fra imprese di diversa specializzazione, in filiera fra loro (composizione e trasformazione dei polimeri; costruzione di macchine e impianti per il confezionamento alimentare; produzione, confezionamento e distribuzione di alimenti e bevande; raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti industriali e civili), comprese le municipalità urbane competenti sui sistemi di raccolta;
  2. modellizzazione e validazione mediante focus group dei saperi manageriali e professionali richiesti all’interno di un quadro sinottico multicompetenze (manageriali, professionali) e multisettoriale (referenziato a standard esistenti e riferibile alle diverse aree di attività delle imprese in filiera), con evidenza dei trend emergenti di fabbisogno, quale vincolo di efficacia da sottoporre ai decisori di un possibile improvement plan per la plastica sostenibile.

I risultati attesi

A completamento delle attività saranno rese disponibili per i portatori d’interesse:

  • una descrizione qualitativa, documentata dai casi d’indagine, dei principali driver di cambiamento nella transizione verso un packaging alimentare sostenibile (alternative tecnologiche, soluzioni di packaging design, fattori di regolazione dei sistemi di gestione del fine-vita e della cosiddetta responsabilità estesa del produttore);
  • una mappa sinottica dei saperi manageriali e professionali referenziata a standard con evidenza delle dimensioni di integrazione e di specializzazione e dei relativi trend di fabbisogno vincolanti l’efficacia di un improvement plan per la plastica sostenibile.

Per informazioni e approfondimenti: Claudio Biasetti, biasetti@cisita.parma.it.

Procedura aperta per l’affidamento, ai sensi degli artt. 36, comma 2, lett. b) e 9 e 60 d. lgs. 50/2016 s.m.i., di un contratto di appalto per la modellizzazione delle competenze per l’adozione delle tecnologie avanzate di packaging sostenibile. CIG: 8219880B8D.